Le grotte di Otranto: rifugi marini incantevoli
Partendo dalla pittoresca città di Otranto e dirigendosi verso sud, lungo la costa fino a Castro Marina, si apre un paesaggio caratterizzato dalla selvaggia bellezza delle scogliere a picco sul mare e dalle baie nascoste. La prima tappa di rilievo lungo questo tratto è rappresentata dalla Grotta dei Cervi, situata nelle vicinanze di Porto Badisco, un porto naturale noto per la sua insenatura profonda che riflette la storia di un fiume che un tempo sfociava in questa zona. Purtroppo, la Grotta dei Cervi non è accessibile al pubblico a causa della presenza di importanti reperti archeologici. All’interno della grotta sono stati rinvenuti numerosi graffiti, manufatti e ceramiche che narrano le vicende di antichi abitanti risalenti a più di 4.000 anni fa. Le rappresentazioni di scene di caccia al cervo scoperte qui hanno dato il nome a questo misterioso luogo ancora ricco di segreti.
Proseguendo lungo il percorso, si possono ammirare le affascinanti ville in stile liberty che adornano il paese di Santa Cesarea Terme, famoso per le sue sorgenti di acque termali benefiche. Le scogliere qui presentano evidenti fenomeni carsici e numerose grotte naturali, circondate dalle acque cristalline ideali per gli amanti dello snorkeling.
Il litorale di Castro Marina
Oltrepassata la costa di Santa Cesarea Terme, ci si avvicina a una delle grotte più celebri e conosciute della zona: la Grotta Zinzulusa. Il nome deriva dal dialetto locale “zinzuli”, che significa letteralmente “stracci appesi”, riferendosi alle numerose stalattiti che si trovano all’interno. È possibile visitarla anche via terra, seguendo un sentiero appositamente creato.
L’ingresso della grotta, largo 15 metri, si estende per una lunghezza totale di 160 metri. All’interno, diviso in tre sezioni, si possono ammirare suggestive formazioni di stalattiti e stalagmiti che assumono forme diverse. La scoperta di questa grotta avvenne nel 1793 grazie al religioso Antonio Francesco del Duca, e al suo interno sono stati ritrovati vari fossili, tra cui ossa di elefanti, ippopotami e uccelli.
Poco distante, abitata nel Paleolitico, si trova la Grotta Romanelli, di grande importanza storica ma chiusa al pubblico. Questa grotta è famosa per le sue numerose rappresentazioni zoomorfe sulle pareti. Continuando verso Castro, si incontrano altre grotte visitabili solo via mare, tra cui la Grotta Azzurra con le sue acque cristalline e la Grotta delle Streghe, così chiamata per la forma particolare delle rocce che ricordano scheletri di mani femminili dalle unghie lunghe.

